PERSONALITÀ
Figure chiave nella storia e nella cultura del gioco da tavolo
Queste sono le figure che hanno contribuito in modo determinante a costruire la cultura del gioco da tavolo, attraverso il design, la ricerca e la divulgazione. Le loro opere e il loro pensiero continuano a influenzare il mondo del gioco analogico.
Lewis Carroll
Lewis Carroll era lo pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson, professore di matematica all'Università di Oxford. Conosciuto in tutto il mondo come autore di Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio, eccelse anche come matematico e inventore di rompicapi. Verso la fine della sua vita, Carroll lavorò a un libro di rompicapi matematici e giochi, ma morì prima di completarlo. Pubblicò The Game of Logic (1886), un libro che descrive l'uso di un gioco da tavolo per rappresentare proposizioni e inferenze logiche. Inventò inoltre il Doublet (Word Ladder), un gioco enigmistico in cui si trasforma una parola in un'altra cambiando una lettera alla volta. Tra i suoi contributi più rilevanti vi sono i celebri Pillow Problems e l'Arithmetical Croquet.
Giampaolo Dossena
Giampaolo Dossena è stato un giornalista e scrittore italiano, considerato uno dei massimi esperti di giochi in Europa. Primo a rendere popolari i giochi con le parole attraverso le sue rubriche sui maggiori quotidiani italiani (Linus, L'Espresso, La Stampa, La Repubblica, Il Sole 24 Ore), ha contribuito a sdoganare il gioco elevandolo da perdita di tempo a cibo per la mente. Tra le sue opere principali: Giochi da tavolo: dalla tabula ai war games (Mondadori, 1984), l'Enciclopedia dei giochi in 3 volumi (UTET, 1999) e Il dado e l'alfabeto (Il Mulino, 2004). Nel 2019, a 10 anni dalla scomparsa, la famiglia ha donato il suo archivio personale al Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell'Università di Modena e Reggio Emilia.
Martin Gardner
Martin Gardner è stato un matematico, illusionista, divulgatore scientifico e debunker statunitense, con interessi che spaziavano dalla filosofia allo scetticismo scientifico. Fu per molti anni il curatore della rubrica Mathematical Games sulla rivista Scientific American (la cui versione italiana era Giochi Matematici su Le Scienze). È stato autore di oltre 65 libri e di innumerevoli articoli. Per 24 anni (gennaio 1957 – dicembre 1980) ha scritto 288 rubriche mensili consecutive di Mathematical Games per Scientific American. Ha introdotto il grande pubblico a concetti come hexaflexagons, polimini, cubo Soma, tangram, le opere di M.C. Escher, l'origami, il Game of Life di Conway, le tassellature di Penrose, i frattali e la crittografia RSA. È anche autore di The Annotated Alice (1960), il celebre studio commentato di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll.
David Parlett
David Parlett è uno studioso di giochi, storico e traduttore inglese. È presidente della British Skat Association. Ha studiato sia giochi di carte che giochi da tavolo, ed è considerato una delle massime autorità mondiali nel campo della storia dei giochi. Tra le sue pubblicazioni più importanti: The Penguin Book of Card Games, The Oxford Guide to Card Games e The Oxford History of Board Games. Ha inventato numerosi giochi di carte e da tavolo: il più celebre è Hare and Tortoise (1974), che nel 1979 ha vinto lo Spiel des Jahres — il primo gioco mai premiato con questo riconoscimento. È stato editor della rivista Games & Puzzles.
Ennio Peres
Ennio Peres è stato un enigmista italiano, per il quale la giornalista Sandra Onofri ha ideato nel 1981 la definizione di "giocologo". Laureato con lode in matematica, è stato professore prima di iniziare ad operare per la diffusione del giocare con lettere e cifre. Nel 2020 ha ricevuto il Premio alla Carriera da Lucca Comics & Games per il suo impegno nel diffondere tra la gente il piacere creativo di giocare con la mente.
Alex Randolph
Alex Randolph è stato un autore di giochi statunitense, inventore di oltre un centinaio di giochi da tavolo tra cui Twixt, Fantasmi, Sagaland e Inkognito. Visse gli ultimi anni della sua vita a Venezia, dove aveva un laboratorio dedicato alla creazione di giochi. Nel 1982 vinse il Spiel des Jahres con Sagaland, il massimo riconoscimento nel mondo dei giochi da tavolo.
